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  • Raffaele Esposito

Il rever

Aggiornamento: 26 apr 2021

Reversus, participio perfetto di revertor. Letteralmente, tornare indietro. Nel nostro specifico caso, a rovescio. La parte della giacca che, a rovescio, viene a creare il bavero (per l’appunto, il rever). Il rever, in una giacca, fa la differenza. Non è un dettaglio. Prima ancora di aver attentamente osservato i bottoni, le asole o le impunture. Prima ancora di tentare, invano, di capire la grammatura del tessuto. Prima ancora di guardare le spalle o la lunghezza delle maniche, l’appassionato guarda il rever. E’ uno dei tratti maggiormente distintivi. Per alcune sartorie, è un marchio di fabbrica. Per tutti coloro che indossano, è un’arma. Il rever può allungare, accorciare, allargare e restringere la figura di chi indossa. Tutte queste capacità, racchiuse in poche decine di centimetri quadri di tessuto. Il rever, in ogni caso, comunica in diversi modi. In alcuni casi sussurra, in altri parla, in altri ancora, grida. Nel mio personale immaginario, il bavero sciallato è quello che sussurra. Sussurra durante una serata di gala, ad esempio. Il rever a dente invece parla. E si trova a farlo nella maggior parte delle occasioni. La punta di lancia, infine, grida. E lo fa per comunicare forza ed autorità. Se questa mia folle personificazione del rever dovesse creare scompiglio, mi farò perdonare cercando di essere, qui di seguito, più chiaro... Ogni rever è a sé stante, ma per esigenza di razionalità li suddividiamo in tre categorie: rever a scialle, a lancia e a dente. La spia più famosa del mondo della settima arte sarà l’icona di riferimento di questa breve trattazione. Se sarete tanto audaci da non fermarvi alla mera osservazione dei revers, ma vi spingerete oltre e deciderete di guardare anche i film dai quali sono tratte queste immagini, sappiate che godrete di tutta la mia stima e totale approvazione.


IL REVER A SCIALLE

Agente 007 - Licenza di uccidere (Dr. No) - 1962

«– I admire your courage, Miss...? – Trench. Sylvia Trench. I admire your luck, Mister...? – Bond. James Bond.»


Un tavolo verde. Un sabot di legno contente diversi mazzi da 52 carte. Lo chemin de fer. Nubi di sigari e sigarette. Una donna magnetica. Un trionfo di smoking coi revers a scialle. Queste sono i dettagli che si notano dalla prima scena, del primo film, intorno alla prima battuta. E’ in assoluto il modo migliore di esordire, per una futura leggenda. Le curve morbide e l’assenza del cran (il “taglio” tra collo e rever) sono le caratteristiche distintive di questo rever. Il contesto è totalmente formale. Si adatta alle serate di gala, agli eventi mondani (rigorosamente serali). E’ possibile quindi ottenere una facile equazione: Rever a scialle = Smoking Attenzione, perché non vale il contrario. Il bavero sciallato è limitato al solo smoking. Non potranno mai vedersi shawl collar su altre tipologie di giacche. Lo smoking, invece, non viene declinato solo con questa tipologia di rever: in tanti casi è prevista la punta di lancia e (fortunatamente in rarissime occasioni) il rever a dente.


IL REVER A LANCIA

Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro (The Man with the Golden Gun) – 1974


Agente 007 - Missione Goldfinger (Goldfinger) - 1964


Il rever a punta di lancia, o più semplicemente, a lancia (volendo essere anglofoni: peak lapel) gode di maggiore versatilità, rispetto al bavero sciallato. Difatti, non solo ben si colloca sulle giacche da smoking (vedasi la giacca bianca da smoking di James Bond in Goldfinger) ma lo si può ritrovare tranquillamente su giacche monopetto e doppiopetto non relative ad abiti da cerimonia, seppur mantenendo sempre un elevato livello di formalità. La giacca a doppio petto gode di un rapporto particolare, duraturo ed inscalfibile con il rever a lancia. Ed è uno di quei rapporti, a mio parere, intoccabili: vedere un doppiopetto con un rever a dente è sempre un colpo al cuore (ma questa è un opinione personale, altamente opinabile, e soprattutto il discorso su doppiopetto/monopetto non è il tema centrale della nostra trattazione… ogni tanto è necessario divagare). Per le giacche monopetto, la questione è leggermente più delicata: vedo sempre di buon occhio gli abiti tre pezzi con giacca monopetto con revers a lancia (alla Harvey Specter), ma difficilmente riesco a farmi piacere la stessa giacca quando questa non è accompagnata da un gilet (e con questa opinione, so per certo di inimicarmi uno dei miei amici ,peraltro membro di questa équipe). Infine, la declinazione indeclinabile della giacca monopetto col rever a lancia è quando questa viene considerata come giacca sportiva, da indossare “spezzata”. Come abbiamo precedentemente detto, il rever a lancia include in ogni caso un elevato livello di formalità.


IL REVER A DENTE

Agente 007 - Missione Goldfinger (Goldfinger) - 1964


Veniamo infine al rever a dente, il più comune e versatile, ma non per questo, banale. Come deducibile dalla lettura del paragrafo precedente, questo è sicuramente adatto alle giacche ad un solo petto. In questo caso, possiamo spaziare certamente di più: dall’abito business , passando per il blazer fino alla giacca in tweed, il cran a dente troverà sempre una sua collocazione ottimale (in alcuni casi limite, anche sulle giacche da smoking). Alla bravura del sarto è rimesso il compito di far spiccare, per personalità ed unicità, una giacca con un siffatto rever.

Un rever, a seconda della larghezza, della tipologia di giacca (e di chi la indossa) e dello sviluppo in altezza (e quindi dall’inclinazione del cran), assume molteplici forme, molteplici caratteristiche e molteplici personalità. Per queste (ed altre inspiegabili ragioni) non va mai sottovalutata l’importanza del rever : The Importance of Being a Rever (Oscar Wilde saprà perdonarmi per aver modificato il nome di una sua commedia per trovare un finale degno di questo articolo).


- Raffaele

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